Viva!

La vita, la materia, le stagioni, l’etica, la gioia, il divertimento e l’entusiasmo.
Siamo vivi. Scopriamo, cerchiamo e creiamo.
Sperimentiamo, ci nutriamo di curiosità e nutriamo le idee.
Nella vita, ma soprattutto in cucina.

Viva!

La diversità, il punto di vista, le differenze.
Parliamo, ascoltiamo, mescoliamo.
Impastiamo culture e ricordi, spunti e memoria.
Oggi, più che mai.

Viva!

I creatori e i creativi, le menti in fermento e chi si ferma a riflettere.
Siamo uomini e donne, siamo esseri umani. Sentiamo, cambiamo, esistiamo.
Non smettiamo mai di scoprirci e inventarci.
Sempre, con lo sguardo puntato oltre.

Viva!

Quel lampo di genio
che qualcuno può scambiare per follia.
E che ci tiene vivi.

VIVIANA VARESE

La cucina di Viviana Varese è diretta espressione della personalità della Chef. È fatta di slanci ed equilibri, di dedizione e passione, di sostanza e colore. Fin da piccola, i fornelli della trattoria di pesce di famiglia la affascinano e sono la prima tappa di un percorso che la porta a lasciare la Campania per esplorare, apprendere, formarsi. Luoghi e persone diventano punti di riferimento: l’Albereta e il Maestro Gualtiero Marchesi, El Celler De Can Roca a Girona, il Relae di Christian Puglisi, l’Aponiente di Angel Leon, l’Enigma di Albert Adrià a Barcellona. È il 1999 quando Viviana Varese debutta con la sua insegna il Girasole, nel lodigiano. È il 2007 quando incontra Sandra Ciciriello e nasce Alice Ristorante a Milano.

Nel 2011, la prima stella della Guida Michelin e pochi anni dopo il trasferimento all’interno di Eataly Smeraldo. E oggi? Viviana Varese cambia, cresce, osa, senza snaturare mai la sua essenza.
È ancora audace, reale, entusiasta.
È – oggi più che mai – VIVA.

LA BRIGATA E LA SALA

La cucina è fatta di persone che vivono gomito a gomito, comunicano con lo sguardo, colgono gesti e sanno dare loro il giusto significato. La brigata di VIVA è forte, giovane, preparata, compatta. Pronta a seguire la guida sicura e inconfondibile di Viviana Varese. In cucina, Ida Brenna – sous chef e capo pasticceria – e il sous chef Matteo Carnaghi. La sala è il luogo dell’accoglienza e del racconto. Dietro ogni persona c’è una profonda conoscenza, degli ingredienti, delle preparazioni, dell’idea che c’è dentro ogni piatto. Un sapere che si nutre di passione e deve saziare le curiosità di chi vuole approfondire e scoprire la cucina di Viviana Varese.

C’è entusiasmo, rispetto, cultura. C’è l’impronta della Chef, nella brigata pronta e piena d’energia e nella sala serena e attenta. Viva!

IL TERRITORIO

Milano ci accoglie, ci ospita, ci ispira. Prendiamo da Milano la sua anima cosmopolita, che fa dell’incontro la sua crescita e della contaminazione la sua ricchezza, portandola dentro la nostra cucina.
Il luogo dell’inclusione, della diversità, dell’accoglienza: siamo un laboratorio sociale e ci nutriamo di quello che ci rende unici.
Di Milano ammiriamo la bellezza, tocchiamo le influenze e cogliamo gli spunti creativi. Punto di riferimento dell’arte e del design, della moda e dell’innovazione, Milano ogni giorno ci insegna a non fermarci, a coltivare l’immaginazione e a non perdere mai la curiosità.
La cucina di Viviana Varese è un omaggio alle energie che permeano la nostra città: aperta, sempre nuova, assolutamente VIVA.

LO SPAZIO

VIVA è materia viva, colore, vita. Al secondo piano di Eataly Smeraldo, la sala è illuminata da una grande vetrata che affaccia su Piazza 25 aprile. L’ambiente – che può ospitare 65 persone, fino ad arrivare a 90 per eventi particolari, è stato studiato personalmente da Viviana Varese. I tavoli sono di Riva 1920 e sono fatti con legno massello di briccole, i pali che nella laguna di Venezia segnalano le vie d’acqua.
La partecipazione e la convivialità, da sempre elementi imprescindibili e distintivi di Viviana Varese, trovano posto al Social table disegnato da Renzo e Matteo Piano in antichissimo legno Kauri, simbolo di nuova vita e ritorno alla luce.
La cucina è un pezzo unico disegnato da Molteni ed è a vista, per poter godere le dinamiche della brigata e seguirne con gli occhi quella che sembra una danza concitata ed insieme precisa. Giò Ponti per le posate, che si affiancano a oggetti e ceramiche disegnate dalla Chef e realizzate per VIVA.

RICONOSCIMENTI

2010 – Gambero Rosso – giovane emergente dell’anno
2010 – Identità Golose – miglior chef donna dell’anno
2011 – 1a Stella Michelin
2015 – Membro del consiglio direttivo guida “Le soste”
2015 – Chef Ambassador Expo Milano
2019 – The Grand Gelinaz
2019 – 50Best Discovery